Nelle acque del Mediterraneo orientale infuria l’ultima guerra tra la Serenissima Repubblica di Venezia e l’Impero Ottomano. Catturato durante uno scontro navale e rinchiuso nei temuti Piombi di Palazzo Ducale, il giovane Selim, ufficiale ottomano e uomo di nobile origine, vede il proprio destino cambiare quando il suo sguardo incrocia quello di Isabella Contarini, affascinante patrizia veneziana promessa a un matrimonio deciso dalla ragion di Stato e dagli interessi familiari.
Tra il prigioniero musulmano e la nobildonna cristiana nasce un sentimento tanto improvviso quanto travolgente. Per sottrarsi alle convenzioni, ai pregiudizi e alle logiche del potere, Isabella sceglie di sfidare il proprio mondo e di aiutare Selim a fuggire. Ha così inizio un lungo vagare attraverso la laguna, le campagne e le terre del Polesine, in una corsa disperata verso la libertà, mentre sulle loro tracce si muovono soldati, spie e uomini animati dal desiderio di vendetta.
Lontano dagli splendori di Venezia, il paesaggio sospeso tra fiumi, nebbie e acquitrini diventa il teatro di una passione che si misura continuamente con il destino. Attorno ai due amanti prendono forma figure popolari, leggende, superstizioni e racconti tramandati dalla tradizione locale, contribuendo a creare un’atmosfera in cui il confine tra realtà e memoria si fa sempre più sottile.
Con una narrazione ampia e avventurosa, l’autore intreccia vicenda sentimentale e ricostruzione storica, evocando il tramonto di un’epoca e il fascino di una terra ricca di misteri. Ne nasce un romance storico attraversato da temi universali – la libertà, il sacrificio, la fedeltà ai propri sentimenti – che restituisce al lettore il sapore delle antiche leggende e la forza senza tempo degli amori disposti a sfidare ogni barriera.