La vita che vorreste si colloca nel solco della riflessione contemporanea sui linguaggi della spiritualità e sulle pratiche di mediazione tra esperienza interiore e scrittura. Il volume nasce dall’esperienza dell’autrice con la scrittura automatica, intesa come dispositivo di ascolto e di trascrizione di contenuti che si presentano come indipendenti dalla volontà cosciente. Al centro dell’opera vi è la voce di Alma, entità spirituale che si propone come fonte degli insegnamenti raccolti nel testo.
Il libro assume la forma di un saggio atipico, composto da messaggi, meditazioni, testi poetici e riflessioni, che affrontano in modo sistematico alcuni temi chiave del pensiero spirituale: il rapporto tra vita e morte, la responsabilità individuale, il libero arbitrio, il valore formativo dell’esperienza umana, la funzione della sofferenza e della gioia nei processi di maturazione interiore.
La dimensione medianica non è presentata come fenomeno eccezionale, ma come facoltà inscritta nella natura umana, che richiede rigore etico, disciplina e consapevolezza. In questa prospettiva, l’autrice rinuncia a un ruolo autoriale tradizionale e si definisce come intermediaria, concentrandosi sul processo di trasmissione piuttosto che sull’interpretazione dei contenuti.
La vita che vorreste propone così una visione dell’esistenza in cui la realtà materiale e quella spirituale non sono contrapposte, ma considerate parti di un unico percorso conoscitivo. Senza intenti dottrinali o confessionali, il libro si rivolge a lettori interessati allo studio delle pratiche spirituali, della scrittura come strumento di conoscenza e dei modelli evolutivi dell’essere umano, offrendo un contributo originale al dialogo tra ricerca interiore, filosofia dell’esperienza e narrazione saggistica.