Blues oltre la mezzanotte è il viaggio allucinato e lucido di Nathaniel Carnival, scrittore di racconti mutilati e psicologo per passatempo, che vive sospeso tra due mondi: quello reale, disadorno e cadente, e quello interiore, un regno di immagini sublimi in cui tutto può esistere e dissolversi. In questa terra mentale – popolata da angeli caduti, divinità dimenticate e memorie distorte – Nathaniel cerca la verità su se stesso, ma ciò che trova è la propria frammentazione.
Nel corso di un pellegrinaggio visionario verso il misterioso castello di Hoffrost, simbolo della sua solitudine e della sua malattia, l’uomo si confronta con il gelo del proprio disincanto e con l’ombra dell’unico amico che gli è rimasto. Mentre la realtà si confonde con il sogno, ogni incontro diventa uno specchio che lo costringe a guardarsi con pietà e orrore. L’amore, l’amicizia, l’arte e l’odio si fondono in un unico grido di ricerca: la possibilità di essere intero, di tornare a sentire.
Romanzo visionario e poetico, Blues oltre la mezzanotte è una discesa nell’abisso della mente e una meditazione sull’arte come ultima forma di salvezza. Con una lingua che unisce lirismo e ferocia, Alessandro Belogi costruisce un mondo che rispecchia il nostro, dove la bellezza è un miraggio e l’anima un campo di battaglia.
Nathaniel Carnival scrive per non perdersi, odia per non morire, sogna per restare umano. E quando, alla fine, il suo mondo d’immagini crolla, l’unica cosa che lo tiene ancora ancorato alla vita è il ricordo di un gesto di amore sincero. Forse basta un solo istante di verità per attraversare il buio.