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Ti porto con me

224 pp
15,00 ˆ
Collana: Battitore libero
2010
Isbn: 978-88-6396-123-2
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QUARTA DI COPERTINA
Una donna contro il mondo, contro quel flusso di persone immagini sogni e baratri che travolge e abbandona. E l’amore? Può esistere ancora dopo separazioni, illusioni cadute, nascite mancate e parole mai dette? Sì, se si ha ancora la forza di lottare per se stesse; sì, se si ha il coraggio di vedere oltre il buio; sì, se si è disposte a portare con sé tutto il dolore.
Roma, Barcellona, l’Africa e un paesino sperduto sugli Appennini, un compagno medico e la sua ex moglie, una manciata di bambini a cui insegnare la vita, una donna misteriosa e un amore da ricostruire. La storia di Rosa vi entrerà sottopelle con gentilezza e sensualità. Il ritmo dolcemente fluido e penetrante, di una malinconia profonda ma vitale, come uno schioccare di nacchere, un arpeggio di chitarra gitana e un rossetto deciso su labbra turgide e sofferte.
Un viaggio fatto di innumerevoli andate e ritorni tra l’amore e la separazione, una vita che ogni volta risorge dal suo opposto, un ricordo che porta via all’improvviso e invola verso desideri per cui occorre ancora lottare, una costellazione di parole abbaglianti sulla notte dell’esistenza che vorrete sempre portare con voi.
MONICA SANTUCCI
E' nata a Viareggio, dove vive con la sua famiglia.
Dopo Non chiedermi perché pubblicato nel 2007 e Tutto l’amore nel 2008, Ti porto con me è il suo terzo romanzo per Giovane Holden Edizioni, che la vede ancora una volta ineguagliabile maestra nel dipingere i toni del sentimento e delle profondità insondabili dell’animo femminile.
PRESENTAZIONI DEL LIBRO
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Tutto l'amore

208 pp
10,00 ˆ
Collana: Battitore libero
2008
Isbn: 978-88-6396-004-4
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QUARTA DI COPERTINA
L’amore può far male?
Può arrivare a uccidere? E se vi arriva, può ancora chiamarsi amore?
L’autrice esplora il terreno opaco e delicato dei rapporti tra due sorelle, l’una temeraria e bellissima, l’altra remissiva e strenue custode del nucleo familiare, una donna insomma che ama troppo.
Con una scrittura ricca e minuziosa, una ricerca quasi sensuale nell’uso del linguaggio, il lettore è catturato pagina dopo pagina da una vicenda che affascina per il suo profondo gentile, amaro retrogusto.
Io non sentivo il freddo, Angela. Non sentivo niente. Sorrisi, ma tu non potevi vedermi. Tu, Angela, mi avevi voltato le spalle molte volte e ora lo facevo io.
Saresti rimasta sola, come lo ero stata io. Tu ancora non sapevi cosa volesse dire essere soli. No, tu non lo sapevi. Tu non sapevi cosa era la vera solitudine. Era sentirsi abbandonati. Come mi ero sentita io. E tu, ogni volta che te ne eri andata, Angela, non avevi mai pensato a me. E ancora eri tu che non avevi mai capito.
Allora, guarda di cosa sono capace, ora che non ci sono più segreti, ora che so e che sappiamo.
Guarda di cosa sono capace.
PRESENTAZIONI DEL LIBRO
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29 novembre 2008 - Sala Consiliare Comune - Viareggio
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1 giugno 2009 - Bagno "Balena 2000" - Viareggio
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20 giugno 2009 - Libreria "Edison Bookstore" - Livorno
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28 giugno 2009 - Libreria "Liberi di leggere" - Marina di Massa
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Non chiedermi perché

232 pp
10,00 ˆ
Collana: Battitore libero
2007
Isbn: 978-88-95214-43-6
2° ristampa
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QUARTA DI COPERTINA
La sirena di un’ambulanza mi riporta alla realtà, a quelle esagonali mattonelle bianche di fronte a me. Le mie mani rimaste ferme a mollo, riprendono vita, sciacquano l’ultimo piatto, meccanicamente.
Ho finito. Piatti, posate, bicchieri, tutto a formare una pila luccicante.
Tolgo il tappo. L’acqua unta inizia a vorticare. Lo scarico la inghiotte.
Dove andrà.
Se andasse verso il mare, libera e felice, potrei seguirla. Farmi piccola piccola… scivolare dentro al tubo…
Cosa sarebbe stato di noi se avessimo fatto anche solo una scelta diversa?
Per Sara, la protagonista del romanzo, il tempo pare fermarsi, darle una seconda occasione. E lei si abbandona come in un sogno a un amore mai dimenticato, si lascia travolgere dal desiderio, si ritrova viva come lava incandescente. Finché la realtà la costringe a fare i conti con la parte più intima e vulnerabile della sua anima.
Potente ritratto di una ironica, solare donna-bambina al centro di una toccante vicenda sentimentale.
Un romanzo sull’amore, un romanzo sulla verità, un romanzo sull’indipendenza, Non chiedermi perché è tutto questo ma anche molto di piu. Un libro in cui ogni donna ritrova un frammento di se stessa, uno straordinario coro di voci, di volta in volta tenere o dolenti, disperate o allegre.
Una storia appassionante, che riscopre nell’amore la forza originaria dell’esistenza, narrata con determinazione e sensibilità.
PRESENTAZIONI DEL LIBRO
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DICE DI SE'
Sono uno scricciolo di donna. Il mio metro e mezzo di statura, la mia ossatura da eterna bambina mi hanno causato, in tenera età, qualche considerevole problema. Ma dalla vita non si può avere tutto. Difatti la natura mi ha riservato una timidezza fuori dal comune e, ciliegina sulla torta, solo un briciolo di indispensabile intraprendenza, per non parlare di una smisurata sfiducia in me stessa. Che generosa, la natura!
D’altra parte ho dalla mia la forza e la capacità di sollevare sempre il capo, la tenacia e una montagna di ironia che mi accompagnano da sempre, e che, alla fine, si sono rivelate carte vincenti e me ne sbatto della mia mini statura.
Qualche anno fa stavo attraversando un periodo molto nero, nerissimo, ero completamente a terra, stanca, e non riuscivo a vedere un poco di luce in fondo a quel tunnel buio nel quale mi trovavo, a volte può capitare. Dovevo prendere una decisione che, in una maniera o nell’altra avrebbe cambiato per sempre la mia vita e non era cosa facile. Mi arrovellavo il cervello. Che fare?
Nel totale caos mentale che mi annebbiava la lucidità di pensiero, pensai che per uscirne o quanto meno aiutarmi, dovevo trovare la maniera di fare un poco di ordine, fissare dei punti fermi, stabilire dei pro e dei contro ai quali sarei andata incontro, o perso, a seconda della decisione che avrei preso.
Ve la faccio corta. Presi carta e penna e cominciai a buttar giù. Come se avessi dovuto fare un bilancio (a proposito ho fatto ragioneria e mai scuola fu più inadatta a una persona, quanti sbagli!).
Dalle colonne attive e passive, dai costi e ricavi (si fa per dire) ho aggiunto i pensieri, i dubbi, le paure (non potete immaginare quante pagine!), alla fine ne è venuto fuori un testo di centocinquanta cartelle. Lì dentro c’era tutta la mia vita, le mie sofferenze, le dure prove che purtroppo avevo passato (che tristezza, ma non piangete per me) ma anche le gioie e sì, diciamolo, qualche attimo di pura felicità. Lì dentro, insomma, c’ero io. Conclusione: non avevo preso nessuna decisione ma avevo scoperto la scrittura (e quanti soldi di psicoterapia risparmiati!). Ora non potevo più stare senza scrivere. Trasportai sulla carta storie, racconti, poesie, e dove era stata rintanata fino a quel momento tutta quella roba?!
Mi misi in testa l’idea di scrivere un romanzo, ma mi dicevo che non ci sarei riuscita, invece alla fine ne ho scritti cinque o sei, tenace eh?!, poi però li ho riposti, tutti insieme appassionatamente, ben serrati in un cassetto, che splendore la timidezza! Era tutta roba da urlo, dallo schifo, intendo. Solo uno di questi mi sembrava abbastanza passabile, diciamo “leggibile“.
Spronata da un’amica ho mandato quel romanzo alla Giovane Holden.
Ed ecco che sul mio cammino ho incontrato una strega, seppur candida, unica, amorevole e molto brava che senza alcuna alchimia, almeno io non me ne sono accorta, mi ha convinta che il mio romanzo era molto più che “leggibile”. Socia di un simpatico ragazzo che ha un'avversione per i gatti, insieme hanno dato corpo e visibilità al mio libro.
Morale mi sono buttata. Mi sono messa in gioco come non avevo mai fatto. Ed è stato imprevedibilmente bellissimo. La prima battaglia, se la pubblicazione di un libro può esserlo, è stata vinta, così ora posso dedicarmi con più serenità d’animo al romanzo successivo. Curiosi? Non vi spiffero neanche il titolo. Dovrete aspettare e pazientare. Intanto leggetevi “Non chiedermi perché” e ditemi cosa ne pensate. Il vostro giudizio mi interessa. Non sapete quanto.
COLLABORAZIONI
Ha collaborato con la rivista "I soliti ignoti" nel numero di febbraio e marzo 2008.
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