QUARTA DI COPERTINA
E ora voglio trasformarmi in gabbiano
e fare l’amore con le onde
e cullarmi e perdermi fino a incontrarmi
in questo fiotto di stupori in cui mi annego
e mi riempiono di amore
- salvandomi -
seni giganti che allattano l’aria.
“Così come il compositore musicale trasferisce sul pentagramma le idee, i paesaggi e le emozioni, aiutato da una successione di note, pause, silenzi e armonia per riuscire a ricreare nella nostra mente l’immagine viva del mondo intangibile nel quale vide la musica sorgere, nello stesso modo anche il poeta, di fronte all’assenza delle combinazioni infinite di suoni di cui i musicisti dispongono, si avvale solamente del valore musicale delle parole e del significato semantico che esse contengono.” (Tratto da E' così sola la poesia, ovvero l’orecchio musicale del poeta di Guido Riggio Pou)
E proprio questo sono le poesie di Jaime Tatem Brache, una musica fatta di parole.
BIOGRAFIA
Nato a Salcedo, Repubblica Dominicana, il 9 maggio 1962, poeta e narratore, psicologo di professione, e dirigente dell’Ateneo Insular e cultore dell’Interiorismo. Collabora con l’Accademia Dominicana della Lingua, coordina il gruppo letterario Juglares de la Academia ed è membro dell’Associazione Quisqueyana di Intellettuali (AQI). La raccolta Rituali della pioggia riunisce una selezione di poesie d’impronta metafisica e simbolica.
PRESENTAZIONI DEL LIBRO
-
-
25 settembre 2007 - Istituto Italo Latino Americano - Roma
-
27 settembre 2007 - Liceo "Ame Agnoletti" - Cambi Bisenzio
-
28 settembre 2007 - Salone di bellezza "Marco & Andrea" - Lucca
-
-
2 ottobre 2007 - Facoltà di Lingue e Letterature straniere - Genova
-
3 ottobre 2007 - Caffè Letterario "Le Giubbe Rosse" - Firenze
-
torna indietro