QUARTA DI COPERTINA
Una manciata di parole dalla malinconica e misurata dolcezza, una voce antica che ci sussurra la vita, così come l’abbiamo sempre conosciuta ma con un qualcosa in più, con quell’essenziale invisibile agli occhi.
In queste poesie non manca niente: lo scorrere del tempo misurato sulla terra, sul mare e nel cielo, le occasioni di festa che si trascinano incoscienti da secoli, il brulicare dei borghi nelle sere d’estate, l’amore che fugge e ritorna, onda fresca e bizzarra, paesaggi e persone quasi simboli di un’eterna conoscenza ineffabile. E poi l’Africa e gli ultimi del mondo, un viaggio in Terrasanta, il peregrinare tra il freddo di un’Europa d’oltre cortina e il prepotente profumo di agrumi, antico lascito d’Arabia.
L’uomo è sempre lo stesso e il suo viaggio dalla destinazione misteriosa, ma qualcosa si fa certezza: il profumo di fieno e di rosa, una chioma di capelli ravvivati al sole, un vento notturno in ore dolci fatte di bisbigli e lame di luce tra le dita, una passeggiata sul mare tenendosi per mano.
FRANCO CASADEI
E' nato a Bertinoro. Vive e lavora come medico otorinolaringoiatra a Cesena.
Ha pubblicato le raccolte di liriche I giorni ruvidi vetri (Il Ponte Vecchio, 2003) e Se non si muore (Ibiskos Editrice, 2008). Pubblica inoltre poesie su varie riviste specializzate e traduce testi poetici in rumeno su “Steaua”. Si è classificato primo nella sezione poesia al Premio Letterario Giovane Holden Edizioni 2008, oltre a essersi distinto nelle prime posizioni in un gran numero di altri premi letterari, tra cui “Pablo Neruda” (Pavia 2006), “Gabriele D’Annunzio” (Pescara, 2006), “Charles Baudelaire” (Roma 2008); “Ugo Foscolo” (Venezia 2009).
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