QUARTA DI COPERTINA
Vuoi essere cigno o anatra?
Tra le pareti asettiche della comunità terapeutica, la domanda rimbomba come la voce di un temporale non abbastanza lontano. Chi è lì, costretto a scontare il proprio male di vivere, non può rispondere perché le parole muoiono in bocca o sono orpelli inutili, inadatti ad afferrare la vita. La chimica è un lusso necessario infido e ammaliante, proprio come le Sirene di Ulisse, ma a differenza del mito qui non c’è nessuna Itaca da raggiungere, l’oceano inghiotte e la redenzione è affare di un Dio difettoso.
E allora il giovane Candido vive l’incubo dell’insetto di Kafka, in cerca di una metamorfosi che non arriva e se lo fa, è solo per schiacciare col suo nonsenso e condannare l’Io a coltivare un giardino non suo. Perché l’esistenza è come un fiore, occorre prendersi cura di lui, lottare ogni giorno per vederlo sopravvivere. Ma soprattutto, come il seme occorre morire per rinascere finalmente liberi.
Anche quando la famiglia è rifiuto e indifferenza e il presente un randagio e incerto girovagare, chissà che una Stella con antiestetici anfibi dark non possa portare quella carezza a lungo cercata e opporre la sua piccola ma vera luce al buio dell’abisso.
FRANCESCO FABBROCINO
Sociologo, perfezionatosi in psicoterapia familiare, ha studiato sceneggiatura a Roma e ha svolto un’intensa attività di ricerca pubblicando opuscoli sulla condizione giovanile e su altre tematiche, quali la politica e la religione. E' stato consulente delle suore sui minori a rischio, responsabile di un Osservatorio Sociale, consulente del Tribunale per molti anni e docente di formazione a Roma. Ha lavorato con gli adolescenti e da molto tempo è impegnato nel campo della riabilitazione della tossicodipendenza.
Nel 2006 ha vinto un premio con la sceneggiatura di una commedia. Nel 2010 si classifica primo al Premio Letterario Giovane Holden.
PRESENTAZIONI DEL LIBRO