QUARTA DI COPERTINA
La maledizione del pensiero. Duramente conquistato, inutilmente inseguito, soltanto supposto e persino incosciente, ma sempre maledetto, capace di annullare l’essere umano e di fare di un cane un inutile essere votato all’infelicità.
Cinque racconti come cinque implacabili specchi. Ciò che vediamo al di là del vetro è un infinito deserto, un fuggire eterno di scelte, un abbandono indolente di volontà e un rovello che mai ci abbandona, il vorticare nebuloso di una galassia di inferni, ognuno a suo modo mortale o sopportabile.
Unica via possibile: la fuga. Da se stessi, da chi vorrebbe condurci al guinzaglio, dal proprio doppio che scala alberi e recinzioni per bussare alla finestra socchiusa della nostra intimità, da tutti coloro che pretendono di pensare al nostro posto, magari somministrandoci variopinte sostanze per vivere meglio, meglio per loro. Che sia questa la vera libertà?
Una scrittura straordinariamente matura e uno stile fluido e guizzante, impreziosito da immagini autentiche, fanno di Chiamami cane un libro impossibile da dimenticare.
ELIA BIANCO
E' nato il 3 ottobre 1982 a Latisana (UD). Lavora con le persone, in comunità psichiatrica. Quando non sta con loro, sovente, scrive qualsiasi cosa senta l’esigenza di scrivere, dai versi alla narrativa. O legge, a seconda della necessità, ciò che più al suo momento sente affine. Al bisogno e non. E' anche autore di testi di brani musicali. Fra le passioni, per l’appunto, la musica. Ora vive là dove può stare in pace, in campagna, in provincia di Udine, non troppo lontano da dove è nato, ma abbastanza.
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