QUARTA DI COPERTINA
L’amore è come l’araba fenice: nasce, finisce, rinasce, dura per sempre o muore definitivamente. I casi non finiscono mai in un ipotetico registro delle opportunità o delle occasioni mancate. Tutto ciò non sarebbe sufficiente a connotare esattamente l'esistenza. La poetessa ci invita a intraprendere un percorso fatto di soste e di ripartenze, dove l’unico elemento che sopravvive nel turbine impetuoso della vita è l’unico che fa emergere la misura giusta delle cose: la precarietà. Chi vive e ama, o chi vive e non ama, presto si accorge che non c’è alcunché di definitivo, perché tutto è legato a momenti più o meno lunghi di abbandono ai sensi, allo spirito e a un’altra persona, complemento misterioso e insondabile dell'esperienza. La poesia di Claudia Mazzoni, purifica l’anima come una sorgente di acqua fresca tra le rocce della vita. I suoi versi sono morbidi, tenui o tenaci, si sciolgono in ritmi vellutati, accattivanti, e anche quando esprimono malinconia, dolore, disillusione, sono scintilla che brucia ai margini del mio cuore.
Con amore e per amore scrive tutto quello che la sua anima, assetata di parole, invoca. Il suo scrivere appare come un grido d’aiuto, una terapia per rivivere un’altra vita: non si può esistere in superficie, bisogna scavare nel profondo di se stessi, fino a portare a galla quei sentimenti che, anche se dolorosi, vedendo la luce, avranno vita nuova.
…forse ricordo solo un’ombra
che rimase a guardarmi con la pietà nell’anima.
Sei così sola a volte che sorvegli il silenzio
nel cupo rimorso di un amore ormai andato.
BIOGRAFIA
E' nata e vive a Livorno.
Di se stessa dice creo vita e immagine, mi nutro del niente, mi vesto nel sogno…
Riceve la prima segnalazione d’onore a un Premio di poesia nel 2004. L’anno dopo vince il Premio Nazionale di Letteratura Italiana “Virgili”. Nel 2006 pubblica la sua prima raccolta poetica Autobiografia di un’immagine per le Edizioni Tracce.
PRESENTAZIONI DEL LIBRO
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PREMI LETTERARI
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