QUARTA DI COPERTINA
Il nobile scugnizzo Ivano Maria De Sanctis si ritrova a crescere tra le orazioni serali della focosa zi’ Lauretta e le dritte di un padre complice di ferine esperienze partenopee. Con la misteriosa scomparsa del nonno e della madre, l’infanzia lascia il posto a cosa nostra e a giuramenti di sangue, alla leva in Marina e a quell’affare da sistemare. La Storia ha scelto la sua famiglia: il patto tra i De Sanctis e la cupola vaticana non puo essere tradito… perché non c’è mafia che perdoni.
E la vita è un bizzarro flusso di eventi comicamente disposti in trame tragiche: i suoi numeri sembrano ritornare puntuali in un lucroso terno di significati… ma ci sarà mica un regista che ci ha guidato fin qui?
“Nisciuno mammà, nisciuno… ’ncoppamano piens ’o destino; nu poco avverso e nu poco favorevole, mannaggia ’o sango mio!”
“…Allora, siamo al cospetto della dea Ananke!”
(Dea 1 - destino 30 - ineluttabile 8)
ALESSANDRO MARCELLI
Nasce in val di Chiana nel 1971: anno in cui non venne buono nemmanco l’aceto. Nella piccola e gelida Gorizia trascorre l’adolescenza tra il grigio del clima e il porpora del mosto. Poi gli studi interrotti e sette anni di mare in cui assapora suo malgrado l’amaro dolore delle guerre. Alla nascita del primogenito ritorna sulla terraferma; insieme alla secondogenita nasce il suo primo romanzo, Commercial Center (Felici Editore, 2006); Ananke fiorisce tra gli ulivi delle colline lucchesi. Di recente un nuovo titolo è apparso sulla pagina bianca del suo Mac. Sostiene di giocare con l’arcobaleno e che il suo peggior nemico sia il tempo, ma una buona bottiglia di prosecco lo rimette subito di buon umore.
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